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Case non registrate: risoluzione dei problemi catastali delle “case fantasma”

Case non registrate
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Case non registrate: risoluzione dei problemi catastali delle “case fantasma”

Nel complesso mondo della gestione immobiliare, è molto importante accertarsi dello stato in cui versa il proprio immobile, specialmente da un punto di vista di rispetto normativo. In questo articolo esploreremo i dettagli dei problemi catastali che possono trovarsi ad affrontare le famiglie italiane e come la consulenza professionale possa essere la risposta affrontando nel dettaglio il tema delle case fantasma, ossia di quegli immobili non registrati al Catasto.


“Case fantasma”: una visione d’insieme delle case non registrate al Catasto

Prima di addentrarci nel tema, è essenziale comprendere la natura dei problemi catastali. Il catasto rappresenta il pilastro fondamentale dei registri immobiliari ed è ciò che garantisce la legittimità e l’autenticità della proprietà immobiliare.

Ma cosa sono le “case fantasma”? Si tratta di immobili che, per varie ragioni, sono rimasti al di fuori del sistema di registrazione catastale. Si stima che siano circa 800.000 i proprietari di immobili in Italia che si trovano in questa situazione, con le loro proprietà rurali o ex rurali ancora elencate nel catasto terreni, ignorando completamente il catasto edilizio urbano oppure semplicemente con case non registrate al Catasto.

I vantaggi della consultazione catastale

Il primo passo per affrontare questa situazione è consultare esperti del settore; la consulenza catastale professionale offre una serie di vantaggi significativi a partire dal controllo con relativa certezza che la vostra abitazione sia o meno in regola con la normativa vigente.

Il “ravvedimento operoso” – un’opportunità di rimedio alle case non registrate

Uno dei benefici più interessanti derivanti dalla risposta alle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate è l’opportunità di beneficiare del cosiddetto “ravvedimento operoso”.
Questo processo consente di risparmiare notevolmente sulle sanzioni ed evitare di affrontare multe che variano tra €1.032 e €8.264 ma poter optare per una sanzione ridotta di soli €172, ossia un sesto dell’importo minimo.

Rispondere alle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate è il primo passo fondamentale verso la regolarizzazione. Nel caso in cui si rilevino inesattezze nelle comunicazioni, è possibile segnalarle utilizzando il modulo dedicato fornito dall’agenzia stessa.

È importante notare che questo servizio non è disponibile nelle province di Trento e Bolzano e in alcune aree soggette al sistema catastale tavolare.

Linee guida generali per la regolarizzazione 

Per districarsi con successo attraverso il processo di regolarizzazione è utile seguire alcune linee guida generali fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Per gli immobili già registrati come rurali nel catasto dei terreni, ad esempio, è necessario presentare una richiesta specifica all’ufficio provinciale competente entro 30 giorni dalla data in cui l’immobile ha perso i requisiti per essere considerato rurale.

Infatti i proprietari di diritti reali su edifici rurali devono dichiararli nel catasto degli edifici: la legge richiede a proprietari e co-proprietari di edifici rurali ed ex rurali di provvedere ad iscrivere nel catasto degli edifici tali immobili ancora elencati nel catasto dei terreni.

Esenzioni dalla dichiarazione

In generale, tutti gli edifici sono obbligati ad esser registrati presso il Catasto nazionale ma alcuni sono esenti dall’obbligo di dichiarazione, tra cui strutture con una superficie coperta inferiore a 8 m2, serre utilizzate per la coltivazione di piante, vasche per l’acquacoltura o l’irrigazione, strutture isolate senza copertura e altro ancora. Anche se la vostra proprietà rientra in queste categorie, è consigliabile fare una segnalazione specifica all’Agenzia delle Entrate.

Agire prontamente per evitare sanzioni

Se avete ricevuto una lettera di sollecito avete un periodo limitato per procedere alla regolarizzazione senza subire sanzioni. Ricordate che l’agenzia inizia a imporre sanzioni a partire dalla metà di ottobre, completandole entro il 31 dicembre. Una volta ricevuta una notifica di sanzione, l’opportunità di ricorrere al “ravvedimento operoso” viene negata.

Risolvere i problemi catastali legati ad una “casa fantasma” è fondamentale per garantire una corretta gestione patrimoniale. La consulenza professionale nel campo catastale è il primo passo verso la regolarizzazione di eventuali problematiche ed evitare di trovarsi in presenza di case non registrate al Catasto. Agire tempestivamente può permettervi di risparmiare sulle sanzioni e assicurare lo status legale delle vostre proprietà nel catasto degli edifici.

Per una consulenza tailor-made ed un consiglio esperto sulla regolarità dei tuoi immobili non esitare a contattare il nostro team di esperti o a visitare i nostri profili social (Facebook – Instagram ) o la sezione dedicata ai servizi catastali.

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